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Stai davvero guadagnando? Il margine è il numero che ti dà la risposta

Mi capita spesso di parlare con imprenditori che lavorano molto, vendono, incassano…
e alla fine del mese si fanno sempre la stessa domanda:

“Sto davvero guadagnando?”

Il conto corrente non risponde a questa domanda.
Il fatturato nemmeno.

La risposta sta in un numero che molti conoscono di nome, ma pochi usano davvero:
il margine.


Perché il margine conta più del fatturato

Puoi fatturare tanto e guadagnare poco.
Puoi lavorare senza sosta e restare sempre sotto pressione.

Succede quando:

  • i prezzi non coprono i costi reali

  • il tempo speso non viene considerato

  • i volumi nascondono inefficienze

Il margine serve a capire quanto valore stai realmente creando, non quanto movimento stai generando.


Cos’è il margine (in modo utile, non teorico)

Il margine è la differenza tra:

  • quanto incassi

  • quanto ti costa davvero vendere quel prodotto o servizio

Non esiste un solo margine “giusto”.
Ma per governare un’azienda bastano due livelli di lettura.

Margine lordo

Ti dice quanto resta dopo i costi diretti:

  • materiali

  • manodopera

  • trasporti

  • lavorazioni esterne

Serve per capire cosa funziona e cosa no nel tuo listino.


Margine netto

Ti dice quanto resta alla fine, dopo:

  • affitto

  • energia

  • stipendi

  • finanziamenti

  • tasse

Serve per capire se il modello regge nel tempo.


Un esempio concreto

Vendi una sedia a 100 €.

  • Costi diretti (materiali + lavoro): 60 €

  • Costi indiretti allocati per unità: 20 €

Risultato:

  • Margine lordo: 40 €

  • Margine netto: 20 €

Questo significa una cosa molto semplice:
ogni sedia ti fa guadagnare davvero 20 €.

Se questo numero non lo conosci, stai decidendo alla cieca.


Il margine percentuale: utile solo se sai come leggerlo

Il margine percentuale non serve a fare bella figura.
Serve a confrontare.

Formula:

Margine % = (Margine / Prezzo di vendita) × 100

Nel nostro esempio:

  • Margine lordo: 40 €

  • Prezzo: 100 €

  • Margine lordo %: 40%

Questo numero ti permette di:

  • confrontare prodotti diversi

  • capire quali spingere

  • capire dove uno sconto diventa pericoloso


Il vero errore: guardare il margine senza usarlo per decidere

Il margine non è un dato da archiviare.
È un criterio decisionale.

Serve per rispondere a domande concrete:

  • Su cosa ha senso investire?

  • Quali prodotti o servizi ridimensionare?

  • Dove posso fare sconti e dove no?

  • Quali clienti mi fanno lavorare senza costruire valore?

Se non usi il margine per decidere, è solo un numero in più.


Come iniziare a usarlo in modo pratico

Non servono sistemi complessi.
Serve coerenza.

Per ogni prodotto o servizio chiediti:

  • quanto incasso davvero

  • quanto mi costa davvero

  • quanto tempo assorbe

  • quanto margine mi lascia

Anche una visione imperfetta è meglio di nessuna.


In sintesi

Il margine:

  • non serve ai commercialisti

  • non è un esercizio teorico

  • è lo strumento che ti dice se stai costruendo valore o solo lavoro

Quando inizi a guardarlo con continuità:

  • smetti di rincorrere il fatturato

  • inizi a fare scelte più lucide

  • recuperi controllo sull’azienda

Il primo passo

Prima di cambiare prezzi, fare sconti o spingere le vendite, è fondamentale capire se oggi stai davvero guadagnando.
La diagnosi di chiarezza aziendale serve a:

leggere i margini reali,
capire dove stai perdendo valore,
evitare decisioni basate sull’istinto,

Richiedi una diagnosi gratuita

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