Molti imprenditori gestiscono l’azienda a sensazione.
Le vendite sembrano buone, i clienti non mancano, il lavoro c’è.
Eppure, a fine mese, la domanda torna sempre:
“Sto davvero guadagnando?”
La risposta non sta nel conto corrente.
E nemmeno nel bilancio del commercialista.
La risposta arriva da pochi numeri osservati con continuità.
Non servono competenze finanziarie avanzate.
Serve guardare le cose giuste.
Perché più numeri non significano più controllo
Molte PMI hanno:
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report
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fogli Excel
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estratti conto
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fatture emesse
Ma non hanno chiarezza.
Il problema non è la mancanza di dati.
È l’assenza di un cruscotto essenziale.
Questi 5 numeri servono proprio a questo:
capire se l’azienda sta in piedi, oggi e nei prossimi mesi.
I 5 numeri che ti dicono come sta davvero la tua azienda
Non vanno guardati una volta all’anno.
Vanno osservati insieme, con regolarità.
1. Incassi reali
La prima domanda non è “quanto ho fatturato”, ma:
quanti soldi sono entrati davvero?
Se fatturi 10.000 € ma ne incassi 4.000,
il problema non è il lavoro. È la liquidità.
Questo numero ti dice:
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se i clienti pagano
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se i tempi di incasso sono sostenibili
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se rischi tensioni di cassa
2. Spese totali (fisse e variabili)
Dove stanno andando i soldi ogni mese?
Distinguere tra:
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spese fisse (affitto, stipendi, assicurazioni)
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spese variabili (materiali, trasporti, commissioni)
ti permette di capire:
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cosa puoi ridurre
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cosa è rigido
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quanto margine di manovra hai
Senza questa distinzione, ogni decisione è alla cieca.
3. Margine lordo
Il margine ti dice quanto resta dopo aver pagato i costi diretti.
Ma soprattutto ti dice:
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quali prodotti o servizi valgono la pena
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quali ti fanno lavorare senza costruire valore
Un buon fatturato con margini sbagliati non regge nel tempo.
4. Punto di pareggio
Questo è il numero che molti evitano di guardare.
Risponde a una domanda semplice e scomoda:
Quante vendite mi servono solo per non perdere soldi?
Se il volume necessario per pareggiare è irrealistico,
il problema non è l’impegno, ma la struttura.
5. Saldo di cassa
È il numero più concreto di tutti:
quanti soldi ho oggi disponibili?
Non:
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fatturato
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crediti da incassare
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promesse future
Ma soldi utilizzabili ora.
È questo numero che decide:
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se paghi i fornitori
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se dormi tranquillo
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se puoi fare investimenti
Caso pratico: la falegnameria di Marco
Marco gestisce una falegnameria con tre dipendenti.
Lavora bene, ha clienti soddisfatti, ma il conto è sempre al limite.
Decide di iniziare a osservare questi 5 numeri.
Situazione iniziale
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Incassi reali: 12.000 €
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Spese totali: 11.200 €
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Margine lordo medio: 25%
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Clienti serviti: 18
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Saldo di cassa finale: 800 €
Cosa emerge
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molti incassi arrivano in ritardo
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parte delle spese non produce valore
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alcuni lavori hanno margini troppo bassi
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troppi clienti piccoli e poco redditizi
Le decisioni (non le analisi)
Marco non ha fatto report più complessi.
Ha preso decisioni chiare:
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solleciti strutturati sui pagamenti
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eliminazione di costi inutili
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revisione prezzi su lavorazioni complesse
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rifiuto di lavori non sostenibili
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controllo settimanale della cassa
I risultati dopo due mesi
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Incassi: +12%
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Spese: –11%
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Margine medio: dal 25% al 35%
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Clienti: meno, ma migliori
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Saldo di cassa: da 800 € a 3.500 €
Marco lavora meno, decide meglio e ha più controllo.
Tutto è partito da 5 numeri osservati con costanza.
Come iniziare davvero (senza complicarti la vita)
Non serve:
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un gestionale nuovo
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decine di KPI
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modelli complessi
Serve:
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scegliere i numeri giusti
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guardarli insieme
-
usarli per decidere
La semplicità, se ben costruita, è una forza.
In sintesi
Questi 5 numeri non servono a fare contabilità.
Servono a governare l’azienda.
Se li osservi con continuità:
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riduci l’incertezza
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eviti sorprese
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prendi decisioni più lucide
Il primo passo
Prima di migliorare, serve capire dove sei oggi.
La diagnosi di chiarezza aziendale serve a:
individuare i numeri che contano per la tua realtà,
capire dove si crea confusione,
evitare interventi inutili.
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