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Il metodo Afianco

Un metodo semplice per gestire meglio aziende complesse
Ogni azienda, crescendo, diventa più complessa.
Il problema è che la complessità cresce sempre più velocemente della chiarezza.

Il metodo Afianco nasce per affrontare questo squilibrio in modo concreto: meno confusione, meno sprechi, più controllo decisionale.

Non è un metodo teorico.
È un processo operativo costruito sul lavoro reale nelle aziende.

Da dove partiamo

Non partiamo da modelli standard, software o soluzioni preconfezionate.
Partiamo sempre da una domanda semplice:

“Cosa rende oggi difficile governare questa azienda?”

Numeri poco leggibili, processi confusi, decisioni pesanti, dipendenze eccessive da persone o abitudini: ogni azienda ha il suo punto critico.

Il metodo Afianco serve a individuarlo e a lavorarci sopra con ordine.

Le 5 fasi del metodo Afianco

1. Diagnosi - capire il contesto

Obiettivo: capire dove si genera confusione.

Analizziamo la situazione attuale utilizzando ciò che già esiste:

  • dati disponibili

  • flussi operativi

  • modalità decisionali

  • organizzazione interna

Output della fase:

  • mappa dei principali punti di criticità

  • individuazione delle aree che generano più sprechi o incertezza

  • prima distinzione tra ciò che è utile e ciò che è rumore

Questa fase serve a evitare interventi inutili.

2. Definizione delle priorità

Obiettivo: scegliere su cosa intervenire davvero.

Non tutto va sistemato subito.
Qui il metodo Afianco diventa selettivo.

Output della fase:

  • definizione dei pochi obiettivi prioritari

  • selezione dei KPI davvero rilevanti

  • focus chiaro su ciò che produce valore nel breve e medio termine

Il principio è semplice: meno cose, ma giuste.

3. Costruzione delle soluzioni operative

Obiettivo: rendere gestibile ciò che oggi è confuso.

In questa fase lavoriamo su numeri, processi o automazioni, a seconda delle priorità emerse.

Output della fase:

  • strumenti di lettura semplici (cruscotti, indicatori)

  • processi chiariti e semplificati

  • eliminazione di passaggi inutili

  • automazioni leggere dove hanno senso

Ogni soluzione è pensata per essere usata, non solo progettata.

4. Implementazione e affiancamento

Obiettivo: far funzionare le soluzioni nel quotidiano.

Il metodo Afianco non si ferma alla consegna.
Lavoriamo al fianco dell’imprenditore e del team per integrare le soluzioni nella realtà operativa.

Output della fase:

  • sistemi realmente adottati

  • riduzione degli errori e delle dipendenze

  • maggiore continuità operativa

Se qualcosa non funziona, si corregge.
Il metodo è adattivo, non rigido.

5. Autonomia e consolidamento

Obiettivo: rendere l’azienda più autonoma e governabile nel tempo.

L’ultima fase è spesso la più trascurata nelle consulenze tradizionali.

Output della fase:

  • routine di controllo semplici

  • capacità interna di leggere i numeri

  • processi sostenibili senza supporto costante

  • riduzione della dipendenza da Afianco

I principi alla base del metodo

Il metodo Afianco si fonda su alcuni principi chiari:

Semplicità prima della complessità

Pochi numeri, ma affidabili

Processi comprensibili, non perfetti

Soluzioni che funzionano anche senza l’imprenditore sempre presente

Affiancamento senza creare dipendenza

Questi principi guidano ogni intervento.

Perché funziona nelle PMI

Il metodo Afianco funziona perché:

✅ è costruito sulla realtà delle PMI

✅ non richiede strutture IT complesse

✅ si adatta al livello di maturità dell’azienda

✅ cresce insieme all’organizzazione

✅ Non forza l’azienda dentro un modello.
✅ Si adatta all’azienda per renderla più governabile.

Il primo passo resta sempre lo stesso

Prima di applicare il metodo, è fondamentale capire se e dove ha senso intervenire.
Per questo il punto di partenza è sempre la diagnosi di chiarezza aziendale.
Serve a:
fare ordine prima di agire;
evitare sprechi di tempo e risorse;
capire se Afianco è la scelta giusta.

Richiedi la diagnosi di chiarezza aziendale